Mondialy Volley 2009 – Prejuniores maschile

MONDIALI – “Siamo pronti a raccogliere altre sfide”

Sono passati dieci giorni dal vibrante fischio finale che in un’esplosione di gioia ha consegnato alla Serbia il titolo Campione del Mondo Cadetti FIVB 2009. Dieci giorni che sono serviti a riordinare le carte, rientrare nel quotidiano ed imprimere nella mente il grande ricordo che è stata l’organizzazione del primo Campionato del Mondo Pre Juniores maschile italiano.

I dirigenti della pallavolo veneta raccolta nella scorsa primavera la scommessa organizzativa, possono ora affermare senza esitazione di aver centrato l’obiettivo come conferma il Presidente del Comitato Organizzatore e della Fipav Veneto Adriano Bilato “Non vi nascondo che è stato durissimo – esordisce il primo dirigente veneto – perché avevamo poco tempo per organizzare questo grande appuntamento. Per fortuna abbiamo potuto contare su tante persone, appassionati volontari che hanno saputo dare il meglio, rinunciando alle loro ferie per essere con entusiasmo disponibili nei diversi incarichi. Questa è stata la nostra grande forza che ci ha permesso di superare molte difficoltà e poi soprattutto centrare il primo grande obiettivo quello di un’accoglienza calorosa, di una grande ospitalità e disponibilità tanto per i delegati internazionali quanto per le sedici nazionali. Un lavoro che ci è stato riconosciuto in sede di valutazione da parte della Fivb con il massimo punteggio. Se a questo aggiungiamo le oltre 1600 presenze nelle gare dell’Italia a Bassano del Grappa ed i 2000 nel pomeriggio di finale a Jesolo, numeri assai importanti per un mondiale giovanile, ospitalità e pubblico diventano il primo biglietto da visita di questo mondiale.”

Sulla stessa linea anche Bruno Da Re Consigliere Nazionale della Federvolley, profondo conoscitore della pallavolo nazionale che ha guidato il Comitato Organizzatore nel ruolo di Direttore Esecutivo.“Abbiamo fatto un gran lavoro che senza dubbio ha permesso di fare una bella figura tanto a tutto il Col quanto alla Federazione Nazionale. Il merito di tutto questo è tutto dei dirigenti locali che assieme ai tanti volontari hanno saputo dare il massimo per questo grande evento. La soddisfazione è quindi tanta e son certo che questo Mondiale sarà d’esempio per tutta la pallavolo italiana.”

Bassano del Grappa e Jesolo, due città venete con peculiarità assai diverse ma che hanno saputo offrire per quindici giorni il meglio. “Non è stato facile lavorare in parallelo su due sedi diverse – prosegue il presidente Adriano Bilato – Da una parte a Bassano del Grappa abbiamo potuto trovare la massima disponibilità degli alberghi, la tranquillità e la partecipazione del pubblico pagando al contempo però qualche carenza nelle strutture sportive. Dall’altra Jesolo si faceva forza sulla magnifica struttura di gioco che è il PalaTurismo che in parte ha compensato i vari problemi derivanti da una stagione estiva ancora nel suo massimo con un tutto esaurito che non si vedeva da tempo. Complicato ma altrettanto stimolate è stato poi lavorare con due COL diversi, fatti di persone e metodologie differenti che spesso contribuivano l’una a sospingere l’altra, offrendo molteplici opportunità di crescita.”

La cerimonia di premiazione e chiusura della domenica sera a Jesolo, con i suoi momenti di protocollo ed i passaggi emozionali, è stato il modo più felice per chiudere l’evento scaricando quella tensione accumulata da settimane di lavoro. “Le preoccupazioni sono state tantissime perché organizzare per la prima volta un evento internazionale crea difficoltà incredibili. Ma poi giorno dopo giorno quando si riesce a trovare una soluzione a tutto, la soddisfazione cresce. Arrivavamo forti per aver organizzato tanti campionati italiani indoor e beach ed un Trofeo delle Regioni che ancora oggi e sulla bocca di molti. Ma un mondiale lungo 16 giorni è tutt’altra cosa.

Abbiamo da una parte scoperto e dall’altra ritrovato una grande squadra di persone che con professionalità, disponibilità, il tutto legato da tanta passione e spirito di amicizia, non si è mai tirata indietro. Ora posso dire senza indugi che siamo pronti a raccogliere altre sfide.”