La Via del Brenta, varato il progetto

da LA DOMENICA DI VICENZA – Sabato 24 ottobre 2009

Per un progetto di grande respiro, il fume diventa il soggetto trainante, unione tra il popolo veneto e quello britannico.

Tutto parte dall’intuizione di una donna di origine tedesca, ma ormai bassanese a tutti gli effetti: Eva Minchio, la mamma di Andrea, titolare dell’omonima casa editrice.Lei era solita frequentare le terme di Levico, volute dalla famiglia degli Asburgo quando la località era sotto il dominio austroungarico. Un giorno andò dal sindaco, Carlo Stefanelli, suggerendogli una proposta di collaborazione ad ampio respiro fra Trentino e Veneto al fine di valorizzare il percorso del Brenta e di tutto quanto si potesse trovare di interessante nelle città e nei paesi attraversati dal fiume. Dopo qualche giorno Eva Minchio andò a trovare il sindaco bassanese Gianpaolo Bizzotto. Nacque così l’idea di un itinerario turistico-storico-culturale-enogastronomico che ha preso ora il nome di “La Via del Brenta”. Nel 2007 c’è stata la firma dell’accordo fra Veneto e Trentino per dare il via al progetto. Ora quel desiderio è diventato realtà e la presentazione ufficiale della proposta è stata fatta a Piazzola sul Brenta, nel salone delle conchiglie di Villa Contarini. Parole di elogio per l’iniziativa sono state poste dall’assessore regionale Elena Donazzan, dai sindaci di Levico, Carlo Stefanelli, e di Bassano del Grappa, Stefano Cimatti, con l’assessore al turismo, Alessadnro Fabris, nel ruolo di moderatore dell’incontro. È spettato al direttore operativo di “Veneto Marketing”, Claudio Gheller, vicesindaco del Comune di Nove, e al general manager dell’Apt Valsugana, Gianmaria Marocchi, spiegare i contenuti di questa operazione. Che cos’è e che cosa rappresenterà questa “Via del Brenta” per gli operatori turistici e per le attività commerciali dei territori attraversati o prossimi al fiume? Lo spiega, in sintesi, la presentazione che porta la firma del vicepresidente della Giunta regionale del Veneto, Franco Manzato e dell’assessore al turismo della Provincia autonoma di Trento, Tiziano Mellarini. “Il progetto ‘La Via del Brenta’ nasce dalla volontà di valorizzare e promuovere il territorio lungo l’asse del fiume, riconoscendone la ricchezza dei patrimoni artistici, naturalistici, culturali, gastronomici e folcloristici. In sinergia, la Regione Veneto e la Provincia autonoma di Trento, con la collaborazione dei Comuni di Bassano del Grappa e di Levico Terme, in una condizione completa di intenti e progetti, hanno avviato una serie di attività che puntano a creare un nuovo grande percorso turistico accomunato dallo scorrere del fiume Brenta. Per un progetto di grande respiro, il fiume diventa il soggetto trainante, unione tra il popolo veneto e quello trentino, dalle terre degli Asburgo a quelle dei Dogi, in un susseguirsi di spettacolari scenari da percorrere su strada, in treno o sull’acqua fino a Venezia”. Acurare la parte operativa di questo ambizioso progetto saranno appunto “Veneto Marketing”, presieduta da Roberto Xausa, e l’Azienda di promozione turistica Valsugana, guidata da Gianmaria Marocchi. È stato lungo e non sempre facile il lavoro di preparazione di questa proposta e molti sono stati gli attori che hanno contribuito a realizzarla, ma due donne, in particolar modo, si sono date da fare per far sì che “La Via del Brenta” prendesse piede allargando i confini ad altre realtà contermini pur non baciate dalle acque del fiume. Acitare queste protagoniste che hanno lavorato dietro le quinte ci ha pensato Claudio Gheller. Il suo grazie è andato all’ex presidente dell’Unione del commercio di Bassano, la compianta Bruna Facchinello, e all’ex segretaria del sindaco Gianpaolo Bizzotto, Serena Dalla Valle. La prima ha insistito pesantemente perché nella proposta venisse inserito anche il territorio che comprende le città dell’Esagono (oltre a Bassano, Marostica, Cittadella, Castelfranco, Asolo e Possagno), la seconda ha messo a disposizione il suo tempo libero, le sue conoscenze e le sue capacità organizzative per rendere più spedito l’iter dell’operazione. Il sindaco di Levico ha ringraziato l’ex collega Bizzotto per l’apporto dato alla vicenda negli otto anni di preparazione. Adesso che cosa succederà? I due enti che hanno vinto il bando di concorso per rendere operativo il progetto Veneto Marketing da un lato ed Apt Valsugana dall’altro, cominceranno ad invadere il mercato con tutta una serie di “pacchetti” capaci di attirare il maggior numero di turisti. Sono infinite le proposte che questa iniziativa può offrire ai vacanzieri: si va dal trekking in montagna, in Valle o in pianura, alle gite cicloturistiche lungo la ciclopista Valsugana, dalla visita ai castelli e alle Ville Venete della Riviera del Brenta, alla conoscenza dei forti sparsi fra Trentino e Veneto e realizzati dagli opposti governi alla vigilia della prima guerra mondiale, dalla scoperta dei tesori dell’arte, alle bellezze della natura, dalla presentazione dei prodotti tipici del Veneto e del Trentino (un assaggio è stato dato agli ospiti dell’incontro con il Gruppo ristoratori bassanesi guidato da Sergio Dussin in prima linea), agli eventi di maggior spicco proposti nelle diverse realtà territoriali. Non va dimenticato infine il fiume, che si può vivere lungo le rive o nelle sue acque scendendo con canoe o gommoni. Insomma il corso del Brenta sarà un pretesto per far conoscere in Europa e nel mondo un territorio che racchiude dei veri e propri tesori fino ad ora poco valorizzati