La ciclopista del brenta

da IL GIORNALE DI VICENZA – Bassano del Grappa, 7 aprile 2009

È stato riaperto nei giorni scorsi il suggestivo percorso che collega il Bassanese alla Valsugana

Con la primavera che già si avverte nella Valle del Brenta ma che indugia ancora in questo angolo e suggestivo di valle, è stata riaperta la ‘Ciclopista della Valsugana’, delizia per gli appassionati delle due ruote, gli escursionisti amanti della natura e chi desidera semplicemente una tranquilla passeggiata. All’apertura si presenta una pista ciclopedonale del Brenta ancora più appetibile dopo l’inaugurazione, l’anno scorso, del nuovo tratto con sottopasso al ponte – svincolo per Enego.

Da Cornale alla Pioveva di Sopra, Vale del Toghe con punto ristoro e dove nei prossimi giorni verrà collocata anche una fontana, al sottopasso dello svincolo per Enego, si costeggia il fiume lungo un percorso completamente immerso la natura, aperto a tutti senza limiti di età né di esperienza.

Il 17 aprile a Venezia, la Regione Veneto e la Provincia autonoma di Trento presenteranno ufficialmente e congiuntamente il progetto della ‘Ciclopista della Valsugana’, un grande evento destinato a porre la via ciclopedonale alla stregua dei grandi itinerari storici europei: dalla Romantische Strasse al percorso dei Castelli della Loira, al Cammino di Santiago di Compostella.

“Non è trascurabile il turismo che la ciclopista della Valsugana porta ai nostri paesi. – dice il sindaco di Enego Igor Rosighiero – già il secondo stralcio realizzato in tempi brevi l’anno scorso è stato un grande successo sia sotto il punto di vista della sicurezza della viabilità, oltre che paesaggistico”.

Un progetto complessivo molto ambizioso e di grande respiro che si pone come obbiettivo la rivalutazione del patrimonio in particolare dal punto di vista turistico, mentre nel fondovalle il flusso di cicloamatori è in continuo aumento. La stagione scorsa si è conclusa con l’inaugurazione del tratto di congiunzione tra la ciclabile del Brenta e la ciclopista della Valsuagana, un bypass interregionale sul quale sono state poste le basi per un terzo stralcio in direzione della Bassa Valsugana.

Per la riapertura della pista ciclabile del Brenta necessitavano alcuni interventi di ordinaria manutenzione per garantire ai fruitori di percorrerla in tutta sicurezza.

Dopo le abbondanti nevicate dell’inverno, che hanno reso oltremodo suggestive le passeggiate in questo angolo di valle, è stato posto un occhio di riguardo alla sicurezza: sulla passerella è stata aggiunta un’altra gikane per costringere i ciclisti a passare in sicurezza. Sotto l’aspetto idrogeologico la sicurezza costantemente tenuta sotto controllo dall’Ufficio tecnico comunale e dal geologo, mentre quello quotidiano della percorribilità della ciclopista è stato confermato a Romano Cornale che può fare affidamento per particolari necessità sulla disponibilità di una squadra di protezione civile recentemente costituita nel Comune di Enego e coordinata dallo stesso sindaco.

Nella passata stagione la ciclopedonale è stata frequentatissima dai cicloamatori, dalla primavera all’autunno. “La Valsugana e la Valle del Brenta non rappresentano solo una passaggio obbligatorio; – commenta Romano Cornale – questi luoghi cominciano ad essere conosciuti e frequentati da un turismo moderno.

I giovani stanno scoprendo il cicloturismo come mezzo appetibile per girare, un modo per permettere di osservare il paesaggio circostante a 360 gradi. Il cicloturismo può rappresentare non solo un volano importante per le attività commerciali in Valle, anche un miglioramento delle qualità di vita perché questo turismo non porta alcun inquinamento, né smog o rumore”.

I cicloturisti si fermano di più, grazie ai servizi offerti nei Bicigrill.

Da Cornale è possibile noleggiare biciclette, assistenza e ricambi, oltre a un efficiente servizio informazioni. Il turista di passaggio può trovare city-bike, per uomo e donna, bici per bambini e mountain bike una curiosità: sono disponibili anche alcuni tandem per ipovedenti.

Un valore aggiunto poi viene assicurato dalla possibilità di coniugare treno e bici, abbinamento che sta aumento il flusso di turisti dalle province vicine.

R.P