IL LICEO ARTISTICO DI NOVE “A SCUOLA DI SOGNI”

IL LICEO ARTISTICO DI NOVE “A SCUOLA DI SOGNI”

Come liberarci dalla paura di sbagliare e migliorare la qualità della nostra vita.

Liceo Artistico “G. De Fabris”
Nove (VI), 25 settembre 2014

Una mattinata davvero particolare per le classe quarte e quinte del Liceo Artistico “G. De Fabris” di Nove (VI), che hanno partecipato da protagonisti all’incontro formativo “SOGNO E SON DESTO! Stavo cambiando il mondo… e ho dimenticato la pentola sul fuoco”, uno spettacolo coinvolgente, educativo e anche divertente fra parole, musiche e immagini di e con Michele Dotti, scrittore e formatore faentino, con alle spalle una lunga esperienza di volontariato internazionale, che da molti anni svolge un’intensa attività educativa nelle scuole.

Pace, intercultura, solidarietà, giustizia, rispetto dei diritti umani e dell’ambiente sono i temi affrontati da Dotti in modo leggero e ironico, ma non per questo meno profondo, per creare consapevolezza e riaccendere nei ragazzi la speranza, lo stupore e la meraviglia.

Una platea attenta e curiosa ha seguito Dotti in un viaggio immaginario nel tempo e nello spazio alla scoperta della nostra eredità culturale, per capire il valore delle diversità. Un viaggio dentro alla crisi e a noi stessi, attraverso immagini, poesie, video, musiche, provocazioni, per capire come i nuovi stili di vita possano aiutarci a risolvere alcune delle grandi sfide del presente, per guardare con fiducia al domani.

Se io avessi la vostra età e mi sentissi dire ‘Voi siete il futuro’, beh non ne sarei così orgoglioso! Anzi, mi arrabbierei. Perché voi siete il presente, ed è nel presente che potete cominciare già a fare qualcosa, ad esempio sognare una società migliore.”.

Decisamente fuori dagli schemi il concetto che ha ispirato l’ultimo libro di Dotti, edito dalla EMI, dal titolo: “Sbagliando non si impara”. “Ci hanno detto troppo a lungo ‘Sbagliando s’impara’ – dice Dotti – Permettetemi di dire che io non sono d’accordo. La verità è che noi impariamo dai successi! E’ giusto educare al fatto che quando nella vita si cade bisogna rialzarsi ma… solo facendo tesoro dei successi -nostri e altrui- e imparando a condividerli e a replicarli, possiamo cambiare il mondo e anche noi stessi”.

Coinvolgendo i ragazzi in un simpatico gioco di ruolo è stato affrontato anche il tema della sostenibilità ambientale, per farli riflettere sull’importanza delle nostre scelte quotidiane, sia sul piano ecologico che sociale. Attraverso una serie di battute ispirate da fatti reali, che ci mostrano quanto le cattive notizie spesso alimentino strumentalmente le nostre paure, per secondi fini assai poco nobili, Dotti ha concluso l’incontro invitando i ragazzi ad assaporare le gioie dei propri traguardi, a liberarsi dalle ansie e dai timori infondati, recuperando il piacere di vivere, la meraviglia che sta nelle relazioni, lo stupore e l’incanto che è nello sguardo dei bambini.

La stragrande maggioranza delle persone può fare cose davvero meravigliose. Scoprite i vostri talenti, chiedetevi in cosa potete essere straordinari. Non rimanete degli spettatori muti perché avete paura di sbagliare. Esponetevi! E non fatevi togliere il vostro diritto a sognare”.

Promotori dell’incontro sono stati Giampietro Zonta e Daniela Raccanello, titolari della ditta D’orica di Nove, un’azienda orafa che da molti anni è a fianco del Liceo Artistico di Nove con iniziative dedicate alla formazione professionale degli studenti. Proprio ieri D’orica ha voluto festeggiare i 25 anni di attività al Liceo Artistico, con tutti i suoi collaboratori. Per una volta non sono stati gli studenti ad entrare in azienda, ma è stata l’azienda ad “andare a scuola”, perché non è mai troppo tardi per imparare. Soprattutto – citando il loro amico Michele Dotti – per imparare dai propri successi.

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