Il Bassanese combatte la crisi: nel 2010 in aumento i turisti

Comunicato stampa – 3 marzo 2011

Veneto Marketing ha reso noti i dati alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano

Il Bassanese? Una “perla” di turismo che non smette di rilucere, neppure in tempo di crisi. Con la chiusura a Milano della 31a Borsa Internazionale del Turismo (BIT), la più importante rassegna del settore, sono dati incoraggianti quelli che emergono a proposito del cuore del Veneto dall’analisi di Veneto Marketing.

Società di Bassano del Grappa specializzata in servizi di ospitalità, marketing territoriale, tour operator e organizzazione di eventi nell’area del comprensorio bassanese e in tutta la Regione, ha presentato in fiera un ventaglio di proposte mirate che ha suscitato l’interesse di visitatori ed espositori.

Lo scenario delineato nel corso di “Buy Italy”, workshop dell’offerta turistica nazionale che si è svolto nelle ultime due giornate dell’esposizione, è infatti quello di un angolo d’Italia che grazie al suo mix di cultura, architettura, storia, enogastronomia e bellezze naturali non smette di richiamare ogni anno turisti da tutto il mondo.

Lo confermano gli incontri (una trentina in totale) richiesti dai più importanti dei 400 operatori accreditati da 130 Paesi. Veneto Marketing ha inoltre reso noti i numeri di un 2010 roseo per Bassano e territori limitrofi sotto il profilo delle vacanze: solo per la sua attività diretta la società ha registrato infatti 2.800 arrivi, per un totale di 5 mila presenze. Cifre a cui bisogna sommare, ovviamente, quei gruppi di turisti che si sono affidati ad altre strutture o hanno gestito autonomamente la ricerca dell’alloggio.

Ne deriva un quadro positivo e dinamico, che contrasta con le stime recentemente comunicate dall’Istat sullo stato del turismo nella penisola, e confermate anche da Federturismo. Secondo l’Istituto di statistica, infatti, nel 2010 i viaggi hanno subìto a livello nazionale una contrazione del 12,4% rispetto all’anno precedente. Penalizzate soprattutto le trasferte brevi (-18%), quelle con destinazioni italiane (-13,4%) e in particolare le zone del Centro, che hanno assistito a una riduzione dell’incoming pari al 18,7%. Più in generale risulta che la media degli italiani che lo scorso anno si sono potuti permettere una vacanza è scesa al 27% dell’intera popolazione. Un panorama che desta preoccupazione nelle organizzazioni dei consumatori, ma nel quale il Bassanese si muove controcorrente, apprestandosi a proseguire il 2011 sulla stessa onda. Da gennaio, fa sapere Veneto Marketing, circa 850 turisti si sono già rivolti ai suoi uffici per prenotare la presenza a manifestazioni o eventi locali. Basti pensare che nello svolgimento dei prossimi Campionati nazionali studenteschi di corsa campestre, che si terranno il 19 e il 20 marzo a Nove e Marostica, sono state coinvolte le squadre ufficiali di tutte e 21 le Regioni italiane, a conferma della risonanza che queste iniziative hanno tra le Alpi e l’Adriatico. Ma gli esempi di successo nella zona sono molti e conosciuti: dall’Adunata alpina che tre anni fa richiamò sul Ponte Vecchio quasi 400 mila persone, al raduno rallistico internazionale dello scorso settembre dedicato al campione Miki Biasion, che ha visto riunirsi 6 mila spettatori, fino alle grandi mostre d’arte, i palii cittadini, gli Scacchi marosticensi, i festival letterari e in musica, l’opera e gli storici carnevali.

L’obiettivo è quello di alimentare i flussi di visite nelle mete d’eccellenza, come Venezia o Verona, ma di valorizzare anche le località più interne o quelle montane, oggetto di una sempre maggiore curiosità e rivalutate attraverso le manifestazioni folcloristiche, i siti della Grande guerra, i laboratori artigianali e artistici, i corsi di cucina o le degustazioni di vini e prodotti locali.

Se dunque, riprendendo le dichiarazioni di Federconsumatori e Adusbef (Associazione per la difesa utenti servizi bancari e finanziari che ha avvalorato la ricerca dell’Istat), “il turismo è l’oro nero italiano”, allora quelle del Bassanese sono terre che, nonostante la difficile situazione dei mercati, non hanno esaurito le loro risorse, e che anzi ne tengono in serbo di preziose.

La strada prescelta per i prossimi mesi da operatori e promotori è ben tracciata: qualità del servizio unita all’accessibilità dei prezzi e a una collaborazione sinergica tra strutture alberghiere, enti pubblici, esercizi commerciali e amministrazioni locali, allo scopo di garantire investimenti sicuri e stimolanti e di aprire prospettive concrete e sempre nuove, anche per i turisti più esigenti e cosmopoliti.