Dagli Asburgo ai Dogi, ora la Via del Brenta è realtà

da IL GIORNALE DI VICENZA – Bassano del Grappa, 18 ottobre 2009

Entra nel mercato e si propone a livello internazionale per promuovere il territorio fra Valsugana e laguna

Carlo Barbieri – “La Via del Brenta dagli Asburgo ai Dogi” è realtà. Villa Contarini ha tenuto a battesimo il progetto di marketing territoriale ideato dai Comuni di Bassano e Levico, e condiviso, promosso e finanziato dalla Regione veneto e dalla Provincia autonoma di Trento. La Via del Brenta scomette sulle potenzialità turistiche del comprensorio fra Trentino e Veneto, fondamentale risorsa per l’economia del territorio compreso fra Valsugana e Riviera del Brenta, per proporre un prodotto turistico nuovo al mercato nazionale e internazionale. Alla presentazione erano presenti l’assessore regionale Elena Donazzan, il sindaco di Bassano Stefano Cimatti con l’assessore al turismo Alessandro Fabris, il sindaco di Levico Carlo Stefanelli, in rappresentanza dei due Comuni capofila, i vertici di Veneto Marketing Roberto Xausa e Claudio Gheller con Gianmaria Manocchi responsabile dell’Azienda di promozione turistica Valsugana. Fra il pubblico molti amministratori locali, dalla Valbrenta al Padovano, compresi quelli bassanesi: il vicesindaco Carlo Ferraro, l’ex sindaco Bizzotto e l’ex assessore Federica Finco, i consiglieri Stefano Giunta e Ilaria Brunelli. Dopo i saluti dell’assessore Donazzan, la parola è passata subito al sindaco Cimatti che ha voluto sottolineare l’importanza della collaborazione fra enti. «Da soli – ha detto Cimatti – non si va da nessuna parte. Mettendo invece in campo tutte le nostre eccellenze potremo ottenere risultati straordinari». «L’idea della Via del Brenta – ha ricordato il sidnaco di Levico Stefanelli – mi fu suggerita nel 2002 da una bassanese, Eva Minchio, che frequentava e frequenta le nostre terme. Pochi giorni dopo ricevetti la telefonata dell’allora sindaco di Bassano Bizzotto e il progetto ha preso il via». La parola è passata a Roberto Xausa e Claudio Gheller che hanno illustrato, come poi ha fatto anche il responsabile di Apt Valsugana, le azioni da attuare e le strategie da mettere in campo per comunicare a livello internazionale le bellezze della terra compresa fra gli Asburgo e i Dogi.Ma a villa Contarini è stata ricordata anche un’altra bassanese. Lo ha fatto il direttore di Veneto marketing Gheller. «Credo che sia doveroso ricordare – ha concluso il suo intervento – Bruna Facchinello, una grande presidentessa dell’Umce bassanese propugnatrice e ispiratrice di questo progetto».