Cinquemila “Amiki” di Biasion

da IL GIORNALE DI VICENZA – Bassano del Grappa 13 settembre2010

RADUNO. Un successo la manifestazione internazionale dedicata alla Delta con tutti i più grandi campioni della Lancia

Non se lo aspettava, Miki Biasion. Non sospettava di avere ancora così tanti amici, vent’anni dopo essere sceso dalla Lancia Delta che gli ha regalato due titoli mondiali. Invece, nonostante il tempo trascorso, gli amici sono sempre tanti, tantissimi. Forse più di allora. Ne ha avuto la conferma sabato e ieri quando, in occasione del primo raduno internazionale “Amiki miei”, s’è trovato nella morsa calorosa ed entusiasta, peraltro bellissima, di oltre cinquemila fan.

A furia di firmare autografi, a fine giornata aveva le braccia più indolenzite di quando “domava” i cavalli della reginetta torinese in un rally faticoso come quello di Montecarlo. Un colpo d’occhio straordinario, ieri, lungo il circuito ricavato all’interno del centro commerciale Pengo, affollato sin dal primo mattino quando, aperti i portoni, le 270 Delta giunte da tutta Europa hanno cominciato a prendere posto nel paddock.

Attorniato dai colleghi coi quali ha ingaggiato duelli a colpi di acceleratore in tutto il mondo, Miki Biasion non è stato fermo un attimo. Da un giro dimostrativo con la 4 Wd (la classe è ancora intatta, cristallina, spettacolare) condita da controsterzi e derapate da urlo, a un abbraccio all’ennesimo tifoso che gli chiedeva di posare per la foto ricordo, Biasion non ha mai perso il sorriso.

Eppure, alla vigilia, qualche timore c’era anche per via delle iscrizioni che arrivavano in ritardo. Invece, nell’ultima settimana, ne sono piovute talmente tante che s’è visto costretto a rifiutarne quasi un centinaio. A completare il quadro, poi, ci hanno pensato gli altri campioni, stupiti dall’accoglienza dei bassanesi. Pur abituati a mille emozioni, piloti del calibro di Sandro Munari, Markku Alen, Juha Kankkunen, Didier Auriol, Aghini, Dario Cerrato, Mauro Pregliasco, Adartico Vudafieri, Alex Fiorio, Toni Fassina sono rimasti impressionati dal calore e dalla compostezza dei presenti che hanno sottolineato con lunghissimi applausi le acrobatiche esibizioni. A fine giornata, quando il sole allungava le ombre poi, i cinquemila non volevano andarsene, sostando davanti al podio in attesa dell’ultimo saluto ai loro beniamini. Miki Biasion, stappato il magnum di prosecco, lo ha promesso: «Ci rivedremo il prossimo anno, per la seconda edizione del meeting».

E i compagni di team, felici e sorridenti, ribadivano: «Noi ci saremo».

Con loro tecnici, meccanici, compagni di mille avventure, e il “padre” della Delta, l’ing. Lombardi che ha confermato la prossima discesa in campo dell’erede della berlinetta di Corso Marche. Peccato che Biasion e company abbiano appeso il casco al chiodo. Dopo quello che hanno fatto vedere ieri, potrebbero benissimo riprendere in mano il volante con successo.