Asparagi da Record

da IL GAZZETTINO – Sabato 20 marzo 2010

Gli organizzatori hanno già inviato la documentazione al guinness dei primati

La rassegna “Asparagi & Vespaiolo” compie 30 anni e festeggia l’anniversario “facendo cento”. “Abbiamo fatto cento” è infatti lo slogan scelto dal Gruppo ristoratori bassanesi dell’Unione del commercio, organizzatore dell’itinerario, per siglare la nuova edizione ai nastri di partenza. Dopo aver “volato” su Marte, la manifestazione che celebra il prodotto principe del territorio torna a terra allargando i propri confini. Complice la collaborazione con Fipe – Confcommercio provinciale, l’aera coinvolta dall’invitante proposta si estende a tutto il Vicentino, coinvolgendo un centinaio di ristoranti che per l’intera stagione proporranno nei loro menù l’asparago Dop. Numeri da record, che potrebbero aprire alla rassegna le porte della storia internazionale della gastronomia. E infatti, gli organizzatori dell’appuntamento primaverile hanno già inviato la domanda all’ente che valuta i primati, il Guiness World Records di Londra, per stabilire il record relativo al maggior numero di ristoranti aderenti ad una manifestazione enogastronomica provinciale. In attesa della risposta, l’asparago torna a trionfare sulle tavole con le serate di gala e di degustazione. La maratona prenderà il via il 9 aprile per concludersi il 28 maggio, facendo tappa nei principali locali della zona dove il delicato ortaggio si potrà degustare, unitamente al fedele compagno di viaggio, il vino vespaiolo Doc di Breganze, nelle tante soluzioni elaborate dalla maestria e fantasia degli chef. Oltre ad essere una ghiotta occasione per buongustai ed appassionati, la rassegna ha anche un risvolto turistico – economico da non sottovalutare. Aspetto questo che, ieri mattina, alla presentazione del percorso, è stato sottolineato da quasi tutti gli ospiti intervenuti. E rivolgersi alle autorità politiche presenti: Piergiorgio Bizzotto, presidente dell’associazione che tutela l’asparago Dop bassanese, ha chiesto un aiuto “morale ed economico, per ridare fiato al settore agricolo e alle imprese del territorio, soprattutto a quelle guidate dai giovani”.