L’occasione della Adunata Nazionale degli Alpini a Bassano è una di quelle che pochi si fanno scappare. Anzi pare interessante andare a vedere, tra gli Ospiti annunciati, chi arriverà, da dove e, in particolare, la sistemazione prescelta.
A guardare la cosa così, con la logica dei grandi numeri, ci si aspetta una massa imponente, un’onda, quasi uno tzunami, che invaderà pacificamente e simpaticamente le
sponde tranquille del Brenta nelle calde giornate di metà maggio.
Chi dice 300.000, chi ne assicura 400.000.
Ma chi sono questi Alpini? Da dove si metteranno in marcia per arrivare nella nostra terra?
Da una accurata e precisa indagine svolta in collaborazione con Veneto Marketing, la società di marketing territoriale che affianca il Comitato organizzatore per dare risposte alle crescenti domande di ricettività, sono emersi dei profili senz’altro interessanti ed originali.
Sapevamo che gli Italiani nel Mondo sono ovunque, ma francamente chiedere una camera per l’Adunata per un Alpino - classe 1932 - che arriva appositamente dalle isole Galapagos, questo non lo credevamo.
Ce lo immaginiamo con i capelli bianchi, abbronzato dal sole e con i capelli mossi da quel vento forte del Pacifico che un tempo portò Darwin ad elaborare le sue teorie ed oggi aiuta
il nostro amico ad intraprendere un viaggio a ritroso forse meno avventuroso, ma più ricco di emozioni patriottiche.
E che dire di quei tre giovani che hanno deciso di accompagnare l’anziano padre nel primo viaggio di ritorno dagli altopiani argentini dopo la triste condizione di una emigrazione obbligata dal primo dopoguerra. Anche lui, un vecchio alpino. Anche lui con il cappello un po’ afflosciato, ma orgoglioso di una penna che potrebbe raccontare mezzo secolo di storia.
Alpini, gente semplice, gente schietta.
Non sappiamo quanto giochi la nostalgia, quanto valga la “rimpatriata”, quanto la fuga dalla vita quotidiana per ritrovare un mondo che per un giorno ti riporta … a quella volta che….
Si capisce, e si sente, che tanti bassanesi aprono agli amici Alpini il cuore e le case. Dopo i ripetuti richiami ad offrire ospitalità - anche a pagamento - nelle case e negli appartamenti, oggi si è presentato negli uffici di Veneto Marketing, un signore che dopo aver offerto ben cinque posti letto, precisando dotati di bagno ed ingresso autonomo, ha voluto aggiungere che li avrebbe offerti volentieri e senza oneri perché gli Alpini fanno tanto per la nostra gente e gli sembrava giusto ricambiare tanta generosità.
Chi più vicino, chi più lontano, tutti stanno trovando la più opportuna sistemazione. Tutti? Forse non proprio.
È sembrato particolarmente difficile sistemare quattro giovani alpini che chiedevano sì un paio di camere d’albergo, ma soprattutto un frigo-bar capace di un centinaio di bottiglie di ottimo Chianti e ben sei forme di pecorino senese.
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